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Galleria Soncino Conclusi

Antonella Signaroldi - Non solo acqua

mostra di incisioni



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Bruno Depedri - Forme e Colori

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Associazioni Liberi Incisori - Impressioni a specchio

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Liliana Esteban - L'artista e il suo mondo

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Elena Fodera - Il cantore alla luna

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Michele Stragliati - Incisioni

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Silvana Martignoni - Sensazioni e icone dell'anima

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Beatrice Palazzetti - Frammenti

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Gianpiero Castiglioni - Alchimie segrete

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Gianni Favaro - Incidere il tempo

mostra di incisioni

 

" L'opera grafica di Gianni Favaro conserva, nel tempo, il linguaggio della tradizione,

commisurato alla tematica, formulata su immagini della realta ottica e dimensionata a scoprire i suggerimenti plastici degli oggetti ritratti per diventare "ritratti" di una condizione estetica temporale e esistenziale.

In "1953: romance sans paroles", un pinocchietto, un trenino, una sua foto da bambino, sembrano uscire dal foglio, riversarsi nello spazio esterno in un gioco etonnant, curioso, che riesce a trasformare in rappresentazione artistica i vari elementi del leit-motiv. Il taglio dell'assetto, la polivalenza geometrica dei volumi, l'evidenza tattile, la leggibilità e l'affabilità formali si notano anche in "Profumo: una rosa con grappoli d'uva" dove un lampo di luce provoca l'emozione. Nei "Paesaggi" e negli "Interni con reportage", viene gestita la realtà rivolta a far valere l'analisi della percezione, per omologare l'equivalente visivo in senso storico e culturale. La perizia tecnica sfrutta ogni appiglio e costituisce una verifica linguistica autoriflessiva, dentro l'eredità di una memoria che in bianco e nero continua a vivificare. Il segno, le trame lineari, gli schemi e gli effetti particolareggiati, sono coordinati negli accostamenti e nei contrasti, nella stilizzazione, nelle marcature e nelle varianti, coese dalle morsure, con notevoli potenzialità espressive, documenti di capacità di scelta di linee, di spessori, di incastri di forme e di superfici, di sfondi e di accorpamenti nella profondità del foglio bianco e nel dosaggio dell' inchiostro nero: realtà e valori plastici, controllo dell' immagine, trovate risolutive di lunga ricerca. E' una poetica accordata al metodo di lavoro'.

Giulio Gasparotti

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