Domenica 6
settembre 2026 si terrà in tutta Italia la ventisettesima edizione della
Giornata Europea della Cultura Ebraica, l'evento che apre al pubblico le porte
di sinagoghe, musei e quartieri ebraici, invitando cittadini e visitatori a
scoprire la ricchezza della cultura ebraica attraverso incontri, visite
guidate, concerti, mostre, laboratori, spettacoli e approfondimenti.
Coordinata a livello nazionale dall'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane
(UCEI) e promossa a livello europeo dalla European Association for the
Preservation and Promotion of Jewish Culture and Heritage (AEPJ), la Giornata è
oggi una delle manifestazioni culturali più partecipate d'Italia, capace di
attrarre ogni anno decine di migliaia di persone.
L'edizione 2026 avrà come tema 'AMORE', un filo conduttore che attraverserà le
oltre 100 località italiane coinvolte e sarà un viaggio attraverso la
millenaria storia del popolo ebraico.
L' 'Amore'
ha sempre ispirato fin dall'antichità poeti, filosofi, pensatori in tempi più
recenti gli autori di canzoni e opere.
La definizione più bella e forse più celebre di 'amore' penso sia quella
formulata dallo scrittore francese Antoine de Saint-Exupéry: 'Amare non è
guardarsi l'un l'altro, ma guardare insieme nella stessa direzione'-
Domenica 6 settembre alle ore 10,00 presso la Villa Rossa in Via IV novembre,
l'Amministrazione Comunale, purtroppo, non ha ritenuto di concedere l'utilizzo, come
avveniva da anni, della Sala Consigliare, apriremo la giornata con i saluti
istituzionali da parte di Giuseppe Cavalli seguirà:
Prof.
FRANCESCO CAPRETTI docente di dialogo Ebraico
Cristiano ISE di Venezia, Direttore
Museo della Stampa di Soncino
-Introduzione alla XXVII Giornata Europea Cultura Ebraica d
Prof.ssa
MARIA PINA SCANU
Dopo gli
studi teologici, ha studiato Sacra Scrittura al Pontificio Istituto Biblico,
dove nel 2012 ha discusso la tesi di Dottorato dal titolo 'Perché è detto?'.
Aporie nell'interpretazione di Es 19-20 alla luce della Mekhilta de-Rabbi
Yishma'el.
Dal 1994
insegna Sacra Scrittura ed Ebraico biblico a S. Anselmo, presso lo Studio
teologico delle Benedettine italiane (STIB), nei corsi di formazione monastica
della Congregazione cistercense, presso l'Università Urbaniana e altre
istituzioni.
Ha maturato
e nutrito una viva passione per il mondo e la cultura ebraica, passata e
attuale, stringendo rapporti di reciproca stima e rispetto con le comunità
ebraiche in Italia (con quella di Roma in particolare) e in Israele, grazie ai
lunghi soggiorni di studio a Gerusalemme.
-L'amore di Dio e del prossimo e l'amore per il conoscere
Esortazioni
e insegnamenti dalle fonti bibliche e della tradizione ebraica sul potere
dell'amore che è dato nel nostro sorriso, nella nostra bocca, nelle nostre
mani, nei nostri piedi, e in molteplici, innumerevoli espressioni. «Che cos'è
l'amore? [L'azione di Inclinare i cuori e il loro fare amicizia / unirsi
insieme» (Mivchar HaPeninim).
ITZHAK EUGENIO DE' GIORGI
Attore, autore e regista dal 1999 al 2009 assume la direzione artistica del
Teatro Olmetto di Milano, con lo spettacolo 'Storia della tigre e altre storia'
si avvicina al teatro di Dario Fo e nel 2004 grazie all'interpretazione di
'mistero buffo' viene consacrato dalla critica come suo erede spirituale.
Nel 2016 debutta al Teatro delle Tese Cinquecentesche della Biennale di Venezia
con lo spettacolo 'Venezia 1516' seguono numerose tournee in Italia e
all'estero.
Nel 2007 incontra lo scrittore israeliano David Grossman e nasce l'idea di
scrivere e dirigere l'adattamento del suo libro: 'La Guerra che non si può
vincere' in scena al Teatro Olmetto di Milano. Nel 2009 debutta a Milano come
autore e attore con 'Previsioni meteo: diluvio universale' ovvero ascesa e
caduta di Gianpiero Fiorani ex amministratore delegato della Banca Popolare di
Lodi; è il primo testo teatrale che si occupa di scalate finanziarie.
Dal 2012 al 2018 si trasferisce a Parigi dove debutta in vari teatri fra cui nel
2017 con lo spettacolo 'Mistero Buffo di Dario Fo.
Nel 2021 si trasferisce in Israele dove realizza diversi documentari dal titolo
: 'Jewish on the road'.
Nel 2022 a Gerusalemme con lo spettacolo 'Arlecchino'.
Nel 2024 scrive e dirige per il Teatro Gesher di Tel Aviv il suo nuovo
spettacolo: 'WC' un monologo di satira politica interpretato dall'attore Ido
Mosseri e tradotto in ebraico da Roy Chen.
-Il dottore della pace
In questo
periodo di confusione, paura, insicurezza, dove sembra che il mondo sia
impazzito e non si riesce a disinnescare quel sentimento di odio che si espande
alla velocità della luce 'grazie' ai media e ai social che spesso rappresentano
una piattaforma violenta, penso sia necessario trasmettere e diffondere il
bene.
Come? Esiste
davvero una soluzione? Qual' è la combinazione che apre la cassaforte dove è
custodito il segreto della pace e della convivenza? C'è una possibilità per
'riparare il mondo'?
La risposta è tra le righe di un grande cabalista padovano del XVIII secolo:
Moshe Chair Luzzato.
Questa
'riparazione del mondo'' è uno dei suoi terreni fondamentali, un'eredità
indispensabile per l'avvenire dell'uomo e il suo rapporto con l'altro.
Purtroppo la
guerra fa uscire il peggio di ognuno di noi. Ogni equilibrio si frantuma come
un cristallo in mille pezzi. La ragione lascia posto all'azione all'istinto e
come un animale si può ferire, uccidere, soccombere o fuggire. Il dopo, spesso,
è troppo tardi. Non c'è tempo per ogni cosa, ma ogni cosa ha il suo tempo. Se riusciamo a vivere nel presente, nella
coscienza d'essere vivi, abbiamo capito il miracolo della creazione e
l'importanza di lavorare tutti al progetto di 'unicità ' e 'unità', ma se si
entra nel turbine dell'odio e della supremazia del nostro ego, non può esserci
amore, non può esserci pace.
Possiamo fare qualcosa? Bisogna fare qualcosa!
Evitare di restare passivi ad ascoltare le news e diventare protagonisti
facendo l'azione. Dio non sopporta chi rimane seduto e si lamenta.
Un progetto di riparazione che coinvolge tutti in prima persona e che dobbiamo
mettere in atto subito. E' un lavoro lungo, ma indispensabile per un processo
di pace vero.
Credo che Albert Einstein avesse trovato la chiave per iniziare questo percorso
di guarigione con una definizione semplice ma allo stesso tempo efficace:
'Esiste una forza estremamente potente, per la quale, fino ad ora , la scienza
non ha trovato una spiegazione ufficiale. E' una forza che comprende e reagisce
a tutte le altre, ed è alla base di ogni fenomeno che opera nell' universo e
che deve ancora essere identificata da noi.
Questa forza
universale è 'L' Amore'.
In questo periodo in cui molte persone hanno messo l'intelligenza in 'ferie',
la parola condita dall' umorismo, è la memoria, l'antidoto che può combattere
il virus dell'odio.
Una riparazione è possibile.
Giuseppe Cavalli