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DANIELA SAVINI
MOSTRA DI INCISIONI

Le Mostre di Casa Stampatori

 

 

Daniela Savini ' Il Pane della Vita

 

Soncino (CR), Museo della Stampa - Casa Stampatori Ebrei Soncino,

via Lanfranco 6/8

 

Daniela Savini ' Il Pane della Vita

 

Inaugurazione Sabato 24 Marzo 2018, ore 17.00

 

In mostra dal 24 Marzo al 15 Aprile 2018

 

Orari da Martedì a Venerdì ore 10 '12, Sabato e Festivi ore 10 - 13 e 15 ' 18

 

Il Museo della Stampa ' Centro Studi Stampatori Ebrei Soncino inaugura la stagione espositiva 2018 con una mostra personale di Daniela Savini.

L'inaugurazione dell'esposizione, dal titolo 'Il Pane della Vita', è in programma per Sabato 24 Marzo alle ore 17.00, nelle sale espositive del Museo della Stampa, presenterà Federica Vettori, storico dell'arte e critico ufficiale dell'Associazione Nazionale Incisori Contemporanei di Treviso.

 

In mostra verranno esposte una ventina di incisioni inedite disposte secondo un ordine logico che segue il discorso dell'argomento presentato che inizia con l'incisione del "pane" e terminerà con una tela ad olio "Vita". Nella bacheca in plexiglas verrà esposto anche l'ultimo libro d'artista "A te" realizzato nel 2017. Questa mostra deve essere intesa come una prima tappa del progetto "Il pane della vita", un progetto espositivo molto più ampio composto nella sua integrità da altrettante opere su tela.

 

Il pane, è alimento base dell'alimentazione e del sostentamento, ma quì diventa metafora dell'esistenza, cosa è veramente importante e fondamentale? cosa può mitigare il tormento, alleviare la dicotomia corpo coscienza, le contraddizioni dell'esistenza umana? gli affetti! la realizzazione di sé e capire la profonda natura di sé! o lasciarsi andare al flusso quotidiano del sistema?

 

Sii affamato, prendi il pane, ritorna a casa, predica, guarisci gli altri, cura te stesso.
Quasi una "religione del pane". Perchè il pane è gesto semplice, primo. "Il Pane della Vita" è, infatti il titolo che l'artista sceglie per la sua mostra, non a caso. E' la parola "pane", così antica e carica di simbologia, che reca in sé il significato di essenziale, di necessario, di semplice, quantunque il dono della sua fragranza richieda un processo lungo, faticoso, di sapienza tramandata, di cura. Il pane è veramente il simbolo della trasformazione. Il pane è la vita, e la vita è quel pane da mangiare. L'uomo è quel pane.
Immersa nel suo tempo è Daniela Savini, artista colta e sensibile, attenta all'uomo e alle tematiche che lo circondano. Lontana da qualsivoglia giudizio, è testimone-voce di un disagio esistenziale inesprimibile, perché troppo profondo e oscuro. Il suo processo creativo non è drammatico, è poetico, di grande delicatezza e attenzione.   

 

Sebbene tracci e racconti il dolore con le sue agonie, le nevrosi, i tormenti. Non ne fa denuncia, ne prende atto, lo osserva, con compassione. Perché il dolore esistenziale non è mai urlato. E' intimo, privato, muto. Si chiede: "cosa dice il corpo che la parola non dice?". Perché il corpo è la via di transito dell'inespresso. Le figure, che spesso si delineano in penombra, mostrano nella nudità dei corpi il tentativo di liberarsi dei travestimenti imposti dalla società. Savini apre stanze, con mano invisibile, si accosta e accarezza le loro vite. Quasi amore. Tenerezza. Sa che esiste anche una bellezza interiore, nascosta, soffocata dal caos esterno, inquinata dalle voci fuori e dentro quei corpi. Corpi che si aprono, nell'intenzione di manifestarsi, o si chiudono, come in un gesto di protezione, di, a loro volta, tenerezza, pudore. Espansioni e contrazioni. Un movimento che è ritmo, modulazione.

 

Domenica Giaco, co/curatrice della mostra

***

 

Daniela Savini (1975), nata a Teramo, risiede in San Giorgio di Mantova (MN).
Dopo la maturità artistica ottenuta presso il Liceo Artistico Statale di Teramo si trasferisce a Parma, consegue la laurea in Conservazione dei Beni Culturali e successivamente a Mantova il diploma in Archivistica, Paleografia e Diplomatica.
Dopo la laurea riprende la sua naturale inclinazione nel fare artistico, inteso come mezzo e processo catartico di espressione - realizzazione dell'io (arte come psicoanalisi) alla quale aggiunge l'incisione dal 2012 dopo un incontro con il pittore e incisore Angelo Boni di Carpenedolo (BS).
L'incisione segna definitivamente il suo operare e la sua attività artistica riscuotendo consenso generale in Italia e all'Estero.
Socia dell'ALI -Associazione Liberi Incisori e dell'Associazione Nazionale Incisori Contemporanei di Treviso.

Si ricorda la personale Digitale e la puntasecca. Alla ricerca del dato pittorico, Spazio Feltrinelli (Mantova), la selezione alla International Graphic Art Biennal Dry Point di Uzice -Serbia nel 2015 e 2017, selezione al Premio giovani incisori 2015 I° Biennale incisione "Giuseppe Maestri" -Bagnacavallo (Ravenna), la personale di incisione L'Archivio Inciso 2016 Sacrestia della Santissima Trinità (Mantova), il Premio Marchionni 2016 e 2017, I° Biennale della stampa di Gravelines 2016 (Francia), Bucarest International Print Biennale 2016, International Sint-Niklaas (Belgio) 2017, selezione alla Biennale di Varna Bulgaria e Biennale "IOSIF ISER" Ploiesti Romania; la collettiva "Il Paesaggio. Incisione moderna e contemporanea tra vedute e poesia", a cura dell'Associazione Incisori Contemporanei, Spazi Bomben - Fondazione Benetton Treviso; in ultimo il progetto Dry Point for Rolwaling in collaborazione dell'Associazione Explora Nunaat International che ha portato all'esposizione e permanenza di alcune incisioni a Katmandu e al Tempio di Beding in Nepal.

 

 

A cura del Museo della Stampa ' Centro Studi Stampatori Ebrei Soncino e dell’Associazione Pro loco Soncino.

Con il Patrocinio della Provincia di Cremona, del Comune di Soncino e del Sistema Museale M.O.eSe.

 

Orari: Martedì - Venerdì 10 ' 12
Sabato e Festivi 10 ' 13 e 15 ' 18

 

Per informazioni:

 

Pro loco Soncino, via Carlo Cattaneo 1 ' 26029 Soncino (CR)
Museo della Stampa ' Casa Stampatori Ebrei Soncino, Via Lanfranco 6/8 ' 26029 Soncino (CR)
Tel. 0374/84883 ' Fax. 0374/84499

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