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Mostre Conclusi

Spettri

Mostra d'Incisione

La Mostra continua fino al 5 Aprile 2021

INAUGURAZIONE in Diretta Facebook Sabato 10 Ottobre ore 18

FEDERICA FRATI
Segni tracciati che viaggiano da una superficie all'altra restando immutati, eppure cambiando continuamente.
Foglie che volano, traslano, passano da uno stato all'altro, sempre diverse si rivelano nella loro pienezza.
Sono superfici mobili, immobili, uguali, diverse.
Raccontano di sé e di ogni altra cosa.

GIOVANNI ARICI
I suoi segni bianchi e segni neri sono presenze oniriche, fantasmagoriche, ghiacci spettri.
Arici traccia e incide presenze-assenze. Radici: radici di sogni colte dall'occhio, scolpite dalla mano, gelate nelle incisioni e nei disegni.
Capricci di segni, labirinti, ceselli, infatuazioni luminose, tempeste di neri, venti pallidi di maestrale, navi sole per sempre in mare, relitti vividi dello sguardo, spettri.


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MANO LIBERA E PENSIERI SCIOLTI

MOSTRA PERSONALE DI TIZIANO BELLOMI

A cura di Gianfranco Ferlisi
Funzionario  Storico dell' Arte
Ministero  per  i Beni e le Attività Culturali
Gallerie  Estensi - Modena

La Solitudine dell'artista nell'età dell'indifferenza

Da Domenica 28 Giugno a Domenica 30 Agosto 2020

I mesi drammatici che abbiamo alle spalle ci hanno costretto a rivedere non solo i nostri comportamenti, ma anche le nostre gerarchie di valore e di importanza. I musei e le gallerie chiusi per tante settimane hanno quasi obbligato chi fa arte e chi ama vederla a farsi molte domande, a chiedersi se non sia tempo di fermarsi su quella china precipitosa che stava portandoci a credere che qualunque cosa sia arte.

Il vedere ogni giorno con tragica evidenza quanto la vita umana sia separata dalla morte da un sottilissimo diaframma non può non averci posto dinnanzi agli occhi il dubbio se abbia senso continuare a fingere che l'arte sia uno scherzo, un esperimento senza adesione profonda, un trastullo per ricchi. Ed è per onorare un'accezione dell'arte umanistica, intimistica e non ossessionata dalle mode e dal loro incessante consumarsi che il Museo della Stampa ospita la mostra La solitudine dell'artista nell'età dell'indifferenza.

Si tratta di un ciclo di sette incisioni, ciascuna corredata di un ricco pannello esplicativo, che affrontano con malinconia e con gaiezza, con una inconsueta classicità tutta deformata dall'impeto moderno, il discredito sociale nel quale da decenni è caduto chi fa arte senza finalità ludica o monetaria, secondo una vocazione sentita e difficoltosa. Vi è satira, sì, ma vi è anche serena ricerca di una verità possibile, in queste sette opere legate l'una all'altra da una sottilissima fede nell'atto creativo, e all'interno delle piccole sale del Museo della Stampa, intrise di una secolare vicenda di tenacia, bellezza, serietà e cultura, esse paiono suggerire una continuità con quello spirito antico e una discontinuità con l'epoca di nichilismo e vacuità del nostro recente passato.

A dare segno visibile a questa fede in un'arte silenziosa e sofferta sono le incisioni di una delle figure meno gridate e più eterodosse della grafica nazionale: Karl Evver.


Paolo Barlusconi - COSMOGONIE

25° Appuntamento

L'argomento del progetto Cosmogonie è il Cosmo. 
Un cosmo inteso come multiverso visto, letto e interpretato mettendo a confronto le più diverse teorie che via via vengono raccontate e spiegate in occasione di incontri, manifestazioni e convegni a carattere interdisciplinare.

La presenza presso il Museo della Stampa di Soncino vuole essere un omaggio alla famiglia dei Soncino (che fra i primi utilizzarono le innovazioni tecnologiche della stampa) proponendo qui un esempio innovativo nell'utilizzo della stampa fotografica, con particolare riferimento alla luce e all'esperienza della scienza catottrica/diottrica, come mezzo espressivo e contemporaneamente esperienza simbolica.

Le opere esposte sono denominate 'Lasergrammi' poiché realizzate impressionando l'effetto della scomposizione di un raggio laser su carta fotosensibile.

Una rassegna in progress dal 2005 a cura di Michele Caldarelli, 25° Appuntamento.

Giacomo Ghezzi - SHOAH, IMMAGINI

Mostra di Pittura

Le immagini che Giacomo Ghezzi ci propone sono il frutto di un lungo percorso artistico dove l'impronta espressionista dell'autore si è indirizzata da tempo ad esplorare lo smarrimento, la crisi d'identità e l'angoscia dell'uomo contemporaneo.
E le immagini che ne scaturiscono sembrano, in un primo momento, non avere né armonia né bellezza tanto sono contaminate dalla tragedia in cui sono confinate, concentrate in un immenso campo di sventura.
Il racconto che ne viene fatto, però, ha la potenza di risvegliare le coscienze ed in questo sta la forza narrativa del pittore. 

Le opere esposte, tutte realizzate con tecnica, in inchiostro di china, vari colori,saranno in numero di trenta.

Durante il vernissage della mostra, Sabato 18 Gennaio, Patrizia Sacchelli leggerà testi relativi alla Shoah, accompagnata dalle improvvisazioni musicali di Fabio Colombo alle tastiere e di Sergio Vaiani alle percussioni.

Programma Mostre 2019

Programma Mostre 2019

Le Mostre del Museo della Stampa

 Museo della Stampa 'Centro Studi Stampatori Ebrei Soncino

Via Lanfranco 6/8, Soncino (CR)

 La XIX stagione culturale del Museo della Stampa 'Centro Studi Stampatori Ebrei Soncino aprirà nel mese di Marzo per proseguire fino a Dicembre.

Ricchissimo il programma espositivo del 2019: dieci mostre e diversi progetti.

 Il museo ospiterà le opere di grafica, incisione e libri d'artista di autori provenienti da tutta Italia.
Torneranno ad esporre artisti già noti per le loro opere e molte saranno le nuove proposte.
Ad inaugurare la stagione espositiva sarà la mostra collettiva del gruppo Nuovi Dialoghi, con un'esposizione dal titolo Terra.

 Le mostre proseguiranno fino a Luglio con vari artisti, con tecniche e vissuti molto diversi fra loro che vedremo affiorare nelle opere proposte.
Si riprenderà alla fine di Agosto con la X Biennale di Soncino a Marco, anno dopo anno si è riscontrato un aumento costante di partecipanti e visitatori. Dalla prima edizione ad oggi sono stati coinvolti oltre 400 artisti.

 Il programma delle mostre si protrarrà fino a inizio Gennaio 2020, con una personale dell'artista Ida Rosa Scotti.

 Durante il corso dell'anno numerosi saranno gli appuntamenti rivolti a tutte le fasce di età, grande attenzione verrà riservata alle attività dedicate ai bambini e alle famiglie.

   Programma 2019:

 03 Marzo '23 Marzo                  Terra                                                              Nuovi Dialoghi

06 Aprile '28 Aprile                   Ordine del giorno                                        Graziano Tinti

04 Maggio '26 Maggio             Imago Linea                 Davide Schileo e Daniela Sobetchi

08 Giugno '30 Giugno              Collettiva                                                        ALI

24 Agosto '29 Settembre        X Biennale di Soncino a Marco

05 Ottobre '27 Ottobre            Tra chiaro e scuro                                       Olivia Pegoraro

09 Novembre '01 Dicembre      L'immaginario a incarnare presenze  Riccardo Prevosti

07 Dicembre '06 Gennaio        Forme/Segni                                              Ida Rosa Scotti

 A cura del Museo della Stampa 'Centro Studi Stampatori Ebrei Soncino e dell'Associazione Pro loco Soncino.

 Con il Patrocinio della Provincia di Cremona, della Camera di Commercio di Cremona, del Comune di Soncino e del Sistema Museale MO.e.Se..

 Orari: Martedì - Venerdì 10 '12
          Sabato e Festivi 10 '13 e 15 ' 18


 

 

Per informazioni:

 

Pro loco Soncino, via Carlo Cattaneo 1 '26029 Soncino (CR)
Museo della Stampa 'Centro Studi Stampatori Ebrei Soncino, Via Lanfranco 6/8 '
26029 Soncino (CR)
Tel. 0374/84883 'Fax. 0374/84499
www.prolocosoncino.it - info@prolocosoncino.it
www.museostampasoncino.it ' info@museostampasoncino.it
FB: Museo della Stampa 'Casa Stampatori Ebrei Soncino

 


Ida Rosa Scotti - FORME/SEGNI sculture e disegni

Mostra di disegni e sculture

Inaugurazione Sabato 07 Dicembre 2019, ore 17

In mostra dal 07 Dicembre 2019 al 06 Gennaio 2020

Sensibilità delle materie
Sculture ed opere su carta dialogano intensamente, nella creazione artistica di Ida Rosa Scotti. Non si tratta di rispondere ad una visione ancillare del disegno rispetto alla scultura, o considerare il disegno in funzione semplicemente preparatoria. Non vi è alcuna ipotesi di subordinazione, alcuna ipotesi che legittimi la costituzione di una impropria scala di valori. Le opere, ciascuna, hanno propria autonomia, esplorano valori e relazioni, definiscono riflessi sulla sensibilità delle materie, nella direzione di costituire idee di spazialità, attraverso un'intersecazione fra le opere che forma rimandi costanti, fra l'impeto della tridimensionalità e la creazione - attraverso il segno - di uno spazio complesso, che si apre con una intensa idea 'un'aspirazione - di dinamicità.
Il segno anima prospettive intrecciate, incontri fra geometrie velate ed esplicite connessioni con uno spazio che si forma in progressioni che attengono ad una dilatazione, perché il segno 'muove' lo spazio ed orienta le relazioni. Uno spazio allusivo, nelle carte: riprendere ed accentuare il formarsi delle cose, verso una dimensione che comprende aria, luce, ombra. Materia che diverrà, ancora, che sarà concreta ed astratta, che si formerà e si muterà; forse si potrà constatare l'implicita presenza di un richiamo sotteso alla trasformazione, all'idea di un tragitto che nasce nella correlazione fra le cose. Un universo espressivo. Sensibilità profonda nello scavare il tratto, nel sedimentare le vie che sezionano elementi e li riallestiscono, elaborando spazi in quanto acceleratori di luce ed ombre. Elaborare per accostamenti, attraverso una crescita evidente del segno che accumula espressività e forma 'lacune' in cui lo spazio si espande, avvalorando punti di intersezione fluidi ed interrogativi, integrando accostamenti fra determinazioni analitiche - come una geometria che si afferma crescente - e fluorescenze del segno che diviene superficie e colore.
Graffiare e levigare: il segno si sensibilizza, come nel trattare una materia che avverte delle asperità, che le conferma e le rende evidenti. Vedere i contrasti nella spazialità che si crea man mano, valutare le contraddizioni nelle dinamiche profonde fra materia e forma, interrogarsi sui processi che si susseguono: alludere diviene un modo di evidenziare, esplorando l'incerta concretezza delle cose, segni e materie. Coesione nella conoscenza, passando attraverso gli anfratti della forma e donando percorsi. Graffiare e levigare: la scultura di Ida Rosa si orienta ad essere un 'libro aperto', sostanziando nella connessione forma/materia l'idea di uno spazio che comprende il tempo del narrare, il tempo del percepire la luce che scava e si fonde nella materia. Come un segno, che si accumula e si espone. Il segno, la forma, sensibilità delle materie.

                                                                                                                    Francesco Pagliari


RICARDO PREVOSTI

l'immaginario a incarnare presenze

Sabato 9 novembre al Museo della Stampa di Soncino alle ore 18 s'inaugura la mostra di Riccardo Prevosti: 'L'immaginario a incarnare presenze', con presentazione del critico d'arte Andrea Barretta.

Un evento importante per la calcografia in un luogo già 'Casa degli Stampatori' alla fine del Quattrocento. Una personale che consentirà di ammirare l'opera incisoria di un artista nato nello studio del maestro urbinate Luigi Corsini e che ha sempre esteso la sua creatività nell'ausilio della sperimentazione e nella raffinatezza di fogli che fanno onore alla bellezza. Infatti, il suo percorso ar­tistico inizia nel 1974 e da allora sarà un riprodurre sensazioni, un esprimere curiosità che lo portano a una ricerca continua nell'unicità di momenti che l'incisione moltiplica e dà, fino alle ultime opere nelle quali utilizza tecniche differenti, dall'acquaforte all'acquatinta, dalla maniera sale all'uso del rilievo con lastre polimateriche e sottolineature in oro.

Sulle trame sottili della superficie Riccardo Prevosti evoca misteriosi mondi miti­ci, paesaggi metafisici, teatri del sogno. 'Nelle sue pagine - scri­ve Andrea Barretta - c'è il prestigio delle emozioni che l'artista dà, approfondendone l'incidere, utilizzando non solo l'acquaforte ma acquetinte e tramando nei dettagli (...). C'è il proposito dell'assenza di un controllo esercitato da proposizioni statiche nell'assumere una propria indole, sono eleganti narrazioni che si pongono fuori dall'abituale stampa in cavo'.

Nel suo percorso artistico partecipa a numerose mostre in Ita­lia e all'estero e a importanti rassegne quali 'Arte e il Tor­chio' a Cremona, i vari 'Repertori' di Bagnacavallo, la VII Triennale mondiale della Stampa e dell'Incisione Originale di Chamalières in Francia, il 1° Concorso Internazionale Ex Libris Remo Palmirani 'Il Cantico dei Cantici' alla Roc­ca Sforzesca di Soncino (Cremona), e altre partecipazioni mentre sue opere sono presenti in collezioni private e pubbliche, tra cui la 'la Galleria ab/arte' di Brescia e la 'Pinacoteca Repossi' di Chiari. Mentre la sua monografia: 'Le visioni oniriche di Riccardo Prevosti', scritta e curata da Andrea Barretta, è stata richiesta dal Metropolitan Museum di New York e lì archiviata.

 

La mostra, con ingresso libero, proseguirà fino al 1 dicembre da martedì a venerdì ore 10 - 12. Sabato e festivi 10 - 13 e 15 - 18.

Museo della Stampa, Via Lanfranco 6, Soncino (Cremona)

 


OLIVIA PEGORARO

TRA CHIARO E SCURO

Olivia Pegoraro ''Tra chiaro e scuro' - dal 5 al 27 ottobre 2019 -
Mostra di Incisioni

Il Museo della Stampa - Centro Studi Stampatori Ebrei Soncino ospita la mostra personale dell'artista Olivia Pegoraro dal titolo 'Tra chiaro e scuro'.

 

Inaugurazione: Sabato 5 ottobre alle ore 17.30. Presenta Marco Gobbato.

 

 

Il percorso artistico di Olivia Pegoraro si incentra sulla riflessione intorno all'individuo e, in particolare, al volto. Al volto Olivia ha dedicato la quasi totalità della propria produzione degli ultimi dieci anni che, in modo significativamente rappresentativo, viene esposta in questa sede.

è un viaggio dentro l'individuo, dentro le sue suggestioni e le sue emozioni, ma è anche un percorso nella grafica, che Olivia Pegoraro riesce a mettere al servizio della rappresentazione. Il segno e la tecnica non sono fini a se stessi, ma costituiscono un mezzo per far emergere la dimensione interiore, nel loro alternarsi di chiari e di scuri, di ruvidità e di morbidezze, di pieni e di vuoti, quasi che il soggetto nascesse muto e solo con il segno riuscisse ad esprimersi.

Dimensione emotiva e dimensione grafica costituiscono, dunque, un tutt'uno inscindibile. E come il sentimento investe l'uomo con nitidezza, ma nel contempo si arricchisce di sfumature e di incertezze, così il segno, con l'uso della tecnica, viene declinato nelle sue molteplici sfaccettature. [']                                                                                                                                

 

Marco Gobbato


X Biennale di Soncino, a Marco

Mostra Internazionale di Arte Contemporanea

L'esposizione internazionale di arte contemporanea aprirà al pubblico Sabato 24 Agosto alle ore 17.30 con una cerimonia di inaugurazione, e rimarrà aperta fino a Domenica 29 Settembre

Quest'anno sono stati coinvolti pittori, grafici, fotografi, scultori e videomaker provenienti da Italia, Argentina, Australia, Cile, Colombia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Messico, Slovacchia, USA, tutti impegnati nella ricerca di nuovi linguaggi artistici.

Le opere degli 81 artisti saranno visibili nella Rocca Sforzesca, nell'Ex Filanda Meroni (spazio espositivo dedicato all'opera di Piero Manzoni) e al Museo della Stampa, per poi diramarsi all'interno del borgo, nelle attività commerciali e in palazzi storici di Soncino (proprietà private che apriranno le porte al pubblico per l'esposizione).
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